Un giro di giovani romeni reclutati per diversi preti pedofili. A denunciare il tutto un ex sacerdote, già condannato a 5 anni di reclusione proprio per reati sessuali e ora testimone in un’inchiesta della procura di Roma. Patrizio Poggi, 46 anni, ha fatto agli inquirenti nomi e cognomi, tirando in ballo anche Don Franco Camaldo, originario di Lagonegro e attuale cerimoniere del Papa. Sulla vicenda, ovviamente, i pm della capitale stanno cercando di mantenere il massimo riserbo, smentendo, almeno per il momento, che ci siano degli indagati. Secondo quanto raccontato dalla “talpa” diversi ragazzi romeni sarebbero stati adescati da un ex carabiniere nei locali notturni o nei pressi della stazione Termini, o addirittura fatti arrivare di proposito nella capitale, per poi prendere parte a dei festini con preti pedofili in cambio di poche centinaia di euro. Se confermata, la versione dell’ex sacerdote getterebbe nuove ombre sulla Chiesa. Dietro le rivelazioni, secondo quanto trapelato fino a questo momento, ci sarebbe anche la grande voglia di Papa Francesco di dare un netto segnale di rottura rispetto al passato e portare alla luce tutti i misteri che il Vaticano sembra custodire al suo interno. Per adescare i giovani romeni, l’ex carabiniere avrebbe utilizzato delle automobili con scritte dalla parvenza istituzionale. I minorenni avrebbero poi accettato l’assurda offerta pur di guadagnare un po’ di soldi. Negli anni scorsi Don Franco Camaldo era stato ascoltato dagli inquirenti in relazione ad una delle tante vicende oscure accostate al Vaticano, ovvero alla sparizione di Emanuela Orlandi, scomparsa 30 anni fa e mai più ritrovata. Nel 2006, infatti, quando era segretario particolare del cardinale Ugo Poletti, il sacerdote lucano era stato ascoltato in relazione alla presenza all’interno della basilica di Sant’Apollinare della tomba di Enrico De Pedis, uno dei capi storici della Banda della Magliana.